Ho perfino paura a sfogarmi perchè ho paura di passare sempre per la vittima o l’esibizionista. Solo io mi sento così?

andrewtedesco (via cheseipermelessenziale)

847 persone che ai sentono come me

(via occhiglaciali)

2646, veramente.

(via unfjxable)

5178 ‘vittime’

(via me-te-ora)



Spesso il punto debole di una persona è semplicemente un’altra persona.

Anonimo

nottinbianco

(via nottinbianco)

ah

(via demoni-fra-le-ossa)

(via incompagniaconmestessa)


onebrokenarrow:

Portami in alto come gli aeroplani.

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Portami in alto come gli aeroplani.

(via me-te-ora)


Tumblr è la parte di me che nessuno conosce.

(via someone-elses-tale)

e che nessuno conoscerà mai.

(via crazyboy2)

appunto

(via troppoprestoperandarvia)

(via incompagniaconmestessa)


Gli uomini fanno fatica a dire ti amo. Lo dicono solo in caso di estrema necessità, tipo quando proprio non ne possono fare a meno, sennò dicono dei surrogati. Dei derivati del ti amo. Che fanno danni come i derivati delle banche. Dite delle cose tipo: sei molto importante per me. E cosa vuol dire molto importante? Anche non pestare una cacca di cane prima di portare le scarpe al calzolaio è molto importante, ma non è mica la stessa cosa che dire ti amo. Dite cose tipo: Mi fai stare bene. Ma mi fai stare bene lascialo dire a Biagio Antonacci. Dillo al tuo medico Shiatzu quando ti schiaccia i piedi per metterti a posto la cervicale. Oppure sprecate quelle parole tipo tesoro, meraviglia, splendore. Ma splendore cosa? Guardami. Splendo? Non sono mica una plafoniera? Ma dite ti amo, pezzi di cretini! Se la prima volta vi vergognate mettete la testa nel sacchetto del pane?! Dite “ti amo” mentre vi lavate i denti? Sglrlb? Va bene anche quello. Poi al limite cambiate idea. Dire una volta ti amo non crea né impotenza né assuefazione.
Poi il bello è che non capite nulla anche quando siamo noi a dirvi parole d’amore. Se vi diciamo cose romantiche tipo: Amore, guarda che luna.. voi rispondete: Minchia l’una? Pensavo fossero le undici. Andiamo che mi è scaduto il parcheggio. Ma noi vi amiamo lo stesso. Cosi come siete. Vi amiamo anche quando…vi vantate di aver scritto il vostro nome facendo pipì sulla neve, amiamo i vostri piedi anche se sono armi di distruzione di massa, vi amiamo anche se di notte russate che ci sembra di dormire ai piedi dello Stromboli, vi amiamo anche se per trovarvi per casa basta seguire le tracce come per gli animali servatici, giacca, camicia, canotta, tutto lasciato per terra finché sul divano non trovi un tizio con la felpa della Sampdoria che gioca alla Playstation, vi amiamo quando per fare un caffè ne spargete un quarto sul tappetino e due quarti sul gas. E poi dite che viene leggero.
Vi amiamo quando avvitate la caffettiera fino allo spasimo che per aprirla dobbiamo chiamare i pompieri, e poi non chiudete i barattoli, appoggiate solo il coperchio sopra cosi appena lo prendi sbadabam cade tutto. Vi amiamo quando sparecchiate la tavola con la tecnica del discobolo, mettendo in frigo la pentola della minestra che poggia su due mandarini. Vi amiamo quando a Natale scavate il panettone con le dita, quando per farvi un caffè sporcate la cucina che neanche 10 Benedette Parodi.. e pure quando per farvi la doccia allagate il bagno e lasciate la malloppa di peli nello scarico, che sembra di stare insieme a un setter irlandese! Vi amiamo quando diciamo voglio un figlio da te e voi rispondete “Magari un cane” e noi vorremmo abbandonare VOI in autostrada non il cane. Vi amiamo quando andate a lavare la macchina e ci chiudete dentro coi finestrini aperti, vi amiamo quando fate quelle battute tipo prima di fidanzarti guarda la madre, perché la figlia diventerà cosi, Voi no. Voi spesso siete pirla fin da subito. Vi amiamo quando mettete nella lavastoviglie i coltelli di punta, che quando noi la svuotiamo ci scarnifichiamo, e quando invece di sostituire il rotolo finito della carta igienica usate il tubetto di cartone grigio come cannocchiale.
E’ per amore vostro che facciamo finta di addormentarci abbracciati anche se dormire sul vostro omero ci dà un po’ la sensazione di appoggiare la mandibola su un ramo secco di castagno, e vi amiamo anche se considerate come dogma assoluto che l’arrosto della mamma è più buono di quello che facciamo noi. Il creatore non ha detto: E la suocera fece l’arrosto fatelo sempre cosi in memoria di me.
Insomma, noi vi amiamo anche quando date il peggio, vi amiamo nella buona ma soprattutto nella schifosa sorte. Vi amiamo perché amiamo l’amore che è un apostrofo rosa tra le parole: E’ irrecuperabile.. ma quasi quasi me lo tengo.
Luciana Litizzetto (via itsravenna)

Esistono due tipi di donne. Le donne fiore e le donne verdura.

Le donne fiore sono belle. Straordinariamente belle. Eleganti e piene di stile da far schifo. Vanno guardate e ammirate. Toccate poco, sennò si guastano. Se gli sciogli un’aspirina nell’acqua durano di più. Da lontano sembrano profumatissime, ma se le annusi spesso non sanno di niente. Però, qualunque sia l’occasione, fanno sempre una gran bella figura.

E poi ci sono le donne verdura. Che non sono tanto belle, ma danno sapore. Ci sono le donne sedano, pallide e allampanate, quelle finocchio, basse e tonde, le donne patata americana, che puoi tenere per anni in cucina e piantarci addosso anche gli stuzzicadenti e loro germogliano lo stesso. Le donne verdura sanno di qualcosa. Sempre. Alcune sono addirittura afrodisiache. Se poi le metti nel barattolo, conservano il gusto e durano per anni. Quelle fiore quando appassiscono, fanno solo tristezza.

- Luciana Littizzetto, La principessa sul pisello.

(via laurenros)

Ti do uno schiaffo così forte che quando finisci di girare i tuoi vestiti sono passati di moda.

tina-cipollari-aristocratica:

*occhi al cielo* #uominiedonne #gif

tina-cipollari-aristocratica:

*occhi al cielo* #uominiedonne #gif


Gdvhdchfsv

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(via ameliepanda)


Hai tre opzioni:
1. Ti bacio.
2. Mi baci.
3.Ci baciamo.

urlavomanonmisentivi (via urlavomanonmisentivi)

-

(via alicenelpaesedegliorrori)

(via incompagniaconmestessa)


Mascheriamo la nostra fragilità con atteggiamenti aggressivi.


Basterebbe dirselo un ‘mi manchi’, invece di continuare a mancarsi in silenzio per tutta una vita.
cit (via ameliepanda)

«Ma funziona?»
«Certo. Fingi un sorriso, scrivi “sto bene” e loro ci credono.
Ridi, forse un po’ troppo. Mangi, forse un po’ meno. Ti senti morire, continuamente. Ma tanto loro non se ne accorgono. Funziona… purtroppo.»
Casinoincasinato. (via casinoincasinato)

(via me-te-ora)